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Progetto Sapere Donare Insieme 2010
Le Terre del Pelobate
La Fondazione CRT, per promuovere la cultura della donazione e per stimolare la ricerca autonoma di fonti di finanziamento private, ha avviato nel 2006 il progetto Sapere Donare - UnoPerUno, un’iniziativa che ha generato in Piemonte e Valle d’Aosta un movimento di oltre 2 milioni di euro di donazioni da privati. 
Con Sapere Donare INSIEME, naturale evoluzione del Progetto UnoPerUno, la Fondazione CRT si impegna anche per il 2010 a finanziare alcuni progetti in Piemonte e in Valle d’Aosta secondo le modalità del challenge grant, cioè moltiplicando le risorse autonomamente reperite dall’organizzazione richiedente costituite esclusivamente da donazioni.
L’Associazione ha presentato quindi nel marzo del 2010 il progetto “Le Terre del Pelobate” che in giugno è stato fra i 69 progetti selezionati come beneficiari dei contributi. 
L’obiettivo del progetto è quello di trasformare un’area umida agricola degradata in una vera e propria oasi naturalistica, dotata di una zona umida funzionale e in grado di sostenere popolazioni di flora e fauna tipiche del nostro territorio e ormai gravemente minacciate di estinzione.
Considerati gli elementi emersi dai monitoraggi condotti finora, ed in particolare l’accertata presenza di individui di pelobate fosco a Cascina Lai, è emersa come necessaria e urgente la prosecuzione degli interventi di ripristino di quest’area, dotata di notevoli potenzialità per la conservazione.
Il progetto di rinaturalizzazione, prevede quindi di effettuare nell’arco di 11 mesi interventi di ripristino ambientale ad ampio raggio nel Sito di Cascina Lai, destinati quindi ad avere ricadute positive sugli anfibi, ma anche sugli uccelli legati agli ambienti agricoli tradizionali nonché sugli invertebrati e i micro mammiferi.
La salvaguardia degli anfibi e del pelobate fosco verrà perseguita attraverso il ripristino e la creazione di nuove zone umide, la creazione e il mantenimento di adeguati habitat terrestri e l’aumento del successo riproduttivo con interventi di sostegno. La realizzazione di prati, seminativi a perdere, macchie boscate e siepi di arbusti favorirà altresì uccelli, insetti e mammiferi. Infine il progetto prevede il suo completamento anche sotto l’aspetto della fruizione per il pubblico e del coinvolgimento delle popolazioni locali. Le possibilità di fruizione e l’accessibilità per il pubblico sono elementi fondamentali per le aree protette e sono quindi aspetti di cui è indispensabile tenere conto. Per questi motivi il progetto prevede di realizzare anche sentieri che si snodino attraverso l’area, per accompagnare i visitatori nella visita del maceratoio e dei laghetti circostanti. Lungo i sentieri, dotati anche di ponti e passerelle in legno, saranno messe a dimora siepi di cespugli e arbusti, indispensabili rifugi per la fauna selvatica e gli uccelli soprattutto. Nei pressi del maceratoio, infine, sarà realizzato un capanno da osservazione in legno, rialzato, che permetterà ai visitatori, ed in particolare ai ragazzi delle scolaresche, di soffermarsi a guardare gli animali che popolano la zona umida senza arrecare loro alcun disturbo e senza essere avvistati.
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